La moka dello studente (o moka doppia)

La moka dello studente (o moka doppia)

C’è chi la chiama moka dello studente, chi moka doppia, chi semplicemente “caffè al quadrato”. Il principio è tanto semplice quanto brutale: preparare una moka usando, al posto dell’acqua, del caffè già fatto. Il risultato è un caffè estratto due volte, denso, carico di caffeina, nato nelle case degli studenti fuorisede per affrontare le notti prima degli esami.

Cosa serve

  • Una moka (meglio se non è quella “buona”: questa ricetta la mette alla prova)
  • Caffè macinato per moka, per due estrazioni
  • Acqua
  • Un fornello

Procedimento

1. Prepara la prima moka

Una moka classica: acqua nella caldaia fino alla valvola, caffè nel filtro senza pressare, fuoco basso. Appena esce, spegni.

2. Lascia raffreddare (un po’)

Versa il caffè appena fatto in una tazza e lascia intiepidire qualche minuto. Nel frattempo svuota il filtro, sciacqua la moka e ricaricala con caffè macinato fresco.

3. Il trucco: caffè al posto dell’acqua

Riempi la caldaia con il caffè della prima estrazione, sempre fino alla valvola. Se non basta, allunga con un po’ d’acqua.

4. Seconda estrazione

Rimetti la moka sul fuoco, sempre basso. L’estrazione sarà un po’ più lenta e rumorosa del solito: è normale. Appena la moka gorgoglia, spegni e servi.

Il risultato

Un caffè nerissimo, quasi sciropposo, con un tenore di caffeina che si avvicina al doppio di una moka normale. L’amaro è marcato: chi lo zucchera di solito abbonda.